Se ne va carica di gloria e di medaglia, Maya, unità cinofila dei Vigili del fuoco, eroina vera, protagonista di drammatici salvataggi. Ha lavorato instancabilmente tra le macerie dei terremoti di Amatrice e Norcia, ha scavato nel ghiaccio e nei detriti della tragedia dell’Hotel Rigopiano e ha operato nel drammatico scenario del crollo del Ponte Morandi a Genova. Il suo contributo è stato cruciale anche in altri eventi dolorosi, come il crollo del palazzo a Torre Annunziata e l'esplosione della palazzina all'Isola d'Elba. In luoghi devastati dalla distruzione, Maya ha operato fianco a fianco con le squadre di soccorso, diventando un punto di riferimento per la ricerca di vite umane.
Per questi motivi, e per dare un modesto ma meritato riconoscimento a lei e al suo conduttore, l'ispettore Benedetto Catania, il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana, le attribuirono, nel 2019, il "Premio dei giornalisti toscani", durante la tradizionale, e ormai mitica, cena di Natale.
Maya ha scritto pagine indelebili di solidarietà, portando luce e speranza nelle tragedie più violente. Certificata nel 2012 presso la Scuola Nazionale Cinofili dei Vigili del Fuoco di Volpiano (Torino), Maya ha iniziato da subito una carriera operativa straordinaria, terminata con il meritato pensionamento alla fine del 2019. Resterà nei nostri ricordi, non solo nei nostri archivi.