Ast e Cdr Rai Toscana: mobilitazione il 19 marzo alle 15,00 in difesa della sede e in vista degli scioperi per il contratto dei giornalisti. Invitati tutti i colleghi

Associazione Stampa Toscana, Comitato di redazione e Assemblea dei redattori della Tgr Rai della Toscana organizzano per il 19 marzo, alle ore 15,00, un presidio davanti alla storica sede Rai della Toscana, in piazza Ettore Bernabei, a Firenze, in difesa della sede stessa che l'Azienda ha deciso di mettere in vendita. Non solo si tratta di un immobile prestigioso, disegnato dall'architetto Italo Gamberini, ma anche di un punto di riferimento per tutta la società toscana.

Il presidio, al quale sono invitati amministratori, forze politiche e le organizzazioni sindacali, società civile e naturalmente tutti i colleghi giornalisti, servirà anche per sensibilizzare l'opinione pubblica in vista degli scioperi proclamato dalla Federazione Nazionale della Stampa, il 27 marzo e il 16 aprile 2026, per il rinnovo del contratto di lavoro bloccato addirittura da 10 anni.

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Stefania Saccardi: “Sarò presente al fianco dei giornalisti”

La presidente del Consiglio regionale, della Toscana, Stefania Saccardi, ha annunciato ufficialmente la sua partecipazione al presidio organizzato dall’Associazione Stampa Toscana e da l Comitato di Redazione della TGR RAI della Toscana per il 19 marzo 2026 davanti alla sede Rai di Firenze.

Presidio che avrà l’obiettivo di richiamare l’attenzione contro l’annunciata cessione della storica sede Rai di Firenze, punto di riferimento per la società toscana e patrimonio culturale della città, e sulle due giornate di sciopero proclamate dalla FNSI per ottenere il rinnovo del contratto di lavoro dei giornalisti, scaduto da 10 anni.

Ast e Cdr della TGR RAI accolgono con evidente soddisfazione l’adesione alla manifestazione della presidente Saccardi. Che ha dichiarato: 

«Il 19 marzo sarò presente al presidio organizzato davanti alla sede Rai di Firenze per esprimere la mia vicinanza ai giornalisti e ribadire l’attenzione delle istituzioni verso una realtà che rappresenta da decenni un punto di riferimento per l’informazione regionale».

«Si tratta di un luogo – ha aggiunto- che nel tempo è diventato non solo uno spazio di lavoro, ma anche un presidio culturale e informativo per la città e per tutta la regione – prosegue Saccardi –. Per questo è importante che su scelte così rilevanti si apra un confronto serio e approfondito, che tenga conto non solo del valore storico e architettonico della sede, ma anche degli investimenti tecnologici recentemente realizzati nelle regie radio e televisive.

"Smantellare strutture e apparati appena rinnovati – conclude Saccardi - per affrontare un trasferimento complesso rischierebbe di tradursi in costi ulteriori e nella perdita di un punto di riferimento importante per il territorio. Vale quindi la pena valutare con attenzione tutte le possibili soluzioni che consentano di valorizzare questo spazio e di ottimizzarne l’utilizzo, salvaguardando al tempo stesso una presenza storica e significativa del servizio pubblico a Firenze e in Toscana».

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Solidarietà e vicinanza da Antonio Mazzeo

"Esprimo la mia più profonda vicinanza e la massima solidarietà ai giornalisti della Tgr RAI della Toscana, al Comitato di redazione e all'Associazione Stampa Toscana in questa battaglia fondamentale per la difesa della sede di Largo De Gasperi. La decisione del Cda della RAI di procedere alla vendita dello storico immobile non è solo una scelta immobiliare discutibile, ma un segnale preoccupante per il futuro del servizio pubblico nella nostra regione. Sarebbe un controsenso incomprensibile, oltre che uno spreco di risorse pubbliche, smantellare regie radio e tv appena rinnovate per affrontare i costi enormi di un trasloco complesso. La proposta avanzata dall'Assemblea di redazione è di assoluto buonsenso: perché non puntare sull'ottimizzazione degli spazi e sulla collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, invece di privare la città di un suo presidio culturale e informativo così centrale? La sede RAI della Toscana non è un semplice ufficio: è un punto di riferimento per la democrazia locale e la memoria collettiva del nostro territorio. Come istituzione regionale, non resteremo a guardare. Il 19 marzo sarò idealmente e fisicamente al fianco dei lavoratori durante il presidio. Mi farò carico di portare queste istanze all'attenzione del Consiglio regionale affinché la voce della Toscana arrivi forte e chiara ai vertici dell'azienda: la sede di Firenze non si vende, si valorizza."

Così Antonio Mazzeo (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale, esprime vicinanza all'assemblea della Tgr RAI della Toscana.