Ast e Ussi: festosa premiazione del torneo vinto dalla squadra dei giornalisti, che ha visto protagonisti anche i ragazzi di Sollicciano. Bennucci: “Grande idea inclusiva”


Cena festosa per l’Unione Stampa Sportiva Toscana, che ha voluto celebrare la propria squadra di calcio, una vera "nazionale" di categoria (formata da colleghi di radio, tv, carta stampata, siti internet), protagonista del 1° Torneo Zuppa, al quale hanno partecipato anche i ragazzi detenuti a Sollicciano e una formazione di immigrati in via di integrazione. Un percorso culminato con la conquista del trofeo, ma soprattutto caratterizzato da ciò che conta davvero: il rispetto dei valori dello sport, l'inclusione, la correttezza, lo spirito di squadra mostrati in ogni partita.

Nella tavolata affacciata sul Ponte Vecchio, si sono ritrovati giornaliste e giornalisti che hanno preso parte a questa straordinaria esperienza. Con Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana, Giampaolo Marchini, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, Franco Morabito, presidente dell’Unione Stampa Sportiva Toscana. Animatrice della squadra Sara Meini, giornalista di Rai Toscana. Accompagnata dalla capo redattrice, Maria Adele De Francisci.

“ E’ stata una bellissima iniziativa – ha detto Sandro Bennucci, presidente Ast – soprattutto per il messaggio di inclusione che i giornalisti hanno saputo mandare, coinvolgendo i ragazzi detenuti a Sollicciano e quelli che ancora sono alle prese con la burocrazia per l'integrazione. Voglio ringraziare sentitamente tutti i colleghi calciatori e gli animatori della nostra squadra: Sara Meini, Franco Morabito, Mario Tenerani”.

Complimenti dunque, a con tutti i partecipanti, protagonisti di un ritorno atteso da tanti anni per un gruppo coeso ed entusiasta che ha partecipato a un torneo così prestigioso. Un’esperienza che ha saputo unire passione sportiva, appartenenza e condivisione, rafforzando ancora di più il legame tra colleghi dentro e fuori dal campo.

Ma la stagione della squadra non è finita. Ci sono altri appuntamenti importanti, ma il momento clou è finale è fissato per il 1° luglio a Scandicci, in occasione del Premio Maria Nisticò, un’altra giornata importante da vivere insieme all’insegna dello sport, dei valori e della memoria.