Ast e Ussi Toscana in lutto: è morto Giuliano Taddei, era stato fra i primi protagonisti delle tv locali. Il dolore per la scomparsa del figlio. Sabato il funerale


L'Associazione Stampa Toscana, attraverso il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti del sindacato dei giornalisti, e Franco Morabito insieme al Consiglio direttivo dell'Ussi toscano, esprimono profondo cordoglio per la morte, avvenuta oggi, 22 gennaio 2026, a Firenze, di Giuliano Taddei, uno dei primi giornalisti a dar vita ai programmi delle televisioni locali, che allora si chiamavano "tv libere", in Toscana e non solo. Fece storia il suo "Enne come neve", rubrica dedicata allo sci, diffusa anche a livello nazionale e, in molti casi, imitata.

Giuliano Taddei era nato a Firenze 86 anni fa. Era stato l’anima giornalistica delle testate del gruppo fondato da Mauro Montagni : "Canale dei Bambini", "Teleregione" e poi, con la sua "EffeGi Television" fino ad "Antenna 5".

Appassionato di vela e di sci, Taddei ne aveva fatto una professione: indimenticate le sue trasmissioni "Ennecomeneve" e "viva l'estate". Attivissimo fino ai primi anni 2000 anche nella cronaca locale, onnipresente ad eventi, inaugurazioni, avvenimenti nella sua Firenze.

Il figlio Fabrizio - "Taddo" anche per i tifosi viola - aveva seguito le sue orme seguendolo come cameramen, pur andandosene prematuramente nel 2015.Provocandogli un dolore dal quale con fatica, aveva cercato di riprendersi.

Il funerale si svolgerà sabato alle 11 nella chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore in piazza Santa Caterina d'Alessandria, a Firenze

GIANI - “Ho appreso con sincero dispiacere della scomparsa di Giuliano Taddei, decano dei giornalisti toscani. Lo ricordo come professionista attento, sempre presente e spesso il primo a formulare le domande, porte sempre con garbo e con quel sorriso che lo caratterizzava. Così come spesso era anche l’abbronzatura fuori stagione a caratterizzarlo, ottenuta sul campo per il suo impegno a promuovere lo sci ed il turismo invernale attraverso la sua “Enne come neve” che era diventata un modello anche nazionale e che rappresenta un vero e proprio cult nel suo genere. Giuliano è stato una presenza assidua in Consiglio regionale ed ha raccontato non soltanto la bellezza e le bellezze della Toscana, ma è stato anche cronista vero. Voglio ricordarlo così e ringraziarlo per ciò che ha fatto, attraverso la sua professione, per la sua regione e non solo, senza mai perdere il suo garbo e il suo sorriso, riuscendo anche a superare il grande dolore per la morte di suo figlio Fabrizio”.

MANETTI - “Con Giuliano Taddei se ne va un pezzo di storia del giornalismo toscano e uno dei fondatori e degli animatori del mondo delle cosiddette Tv libere locali. Restano il suo impegno dapprima per i bambini, poi per lo sci, la vela, il turismo, senza dimenticare la cronaca. Giuliano fa parte di quei giornalisti a tutto tondo capaci di spaziare, e in maniera mai banale, in molti campi e settori, conservando la sua originalità e il suo spirito di servizio verso la comunità e i telespettatori. Ha rappresentato, per molti giovani giornalisti, un modello da seguire e da cui imparare e la sua scomparsa mi tocca profondamente”.

FUNARO – “E' stato dei personaggi storici dell'emittenza televisiva locale - ha sottolineato - era un volto amico ed educato che entrava con garbo nelle nostre case, un giornalista curioso e attento, innamorato della neve e dello sci alpino ma anche della vela". "Nella stagione 1976/77 fece la sua apparizione, in onda sull'emittente 'Canale dei Bambini', Ennecomeneve', la trasmissione televisiva ideata e diretta proprio da lui - ha ricordato la sindaca - alla sua voce sono rimasti legati tanti telespettatori, appassionati della montagna e dello sci che lo hanno poi fedelmente seguito sulle frequenze di molte altre emittenti toscane dove Taddei ha lavorato nel corso degli anni. Una trasmissione di successo, non solo molto seguita ma anche imitata". "Lo ricorderemo - ha concluso - per aver contribuito allo sviluppo delle tv locali, per la sua profonda passione per il giornalismo, per il suo stile e il suo sorriso che non era mai venuto meno nonostante la morte del suo adorato figlio Fabrizio''.