L'Associazione Stampa Toscana, attraverso il presidente, Sandro Bennucci, e tutti gli organismi dirigenti del sindacato dei giornalisti, preso atto dell'"offerta vincolante" del Gruppo Lmdv di Leonardo Del Vecchio per l'acquisizione della quota di maggioranza dell'Editoriale Nazionale detenuta da Andrea Monti Riffeser (anche presidente della Fieg) s'impegna a chiedere alla nuova proprietà, insieme alla Fnsi, alle altre assostampa regionali coinvolte e al Comitato di redazione, non solo la salvaguardia dei posti e delle condizioni di lavoro dei giornalisti, ma anche la tutela della peculiarità di giornali, come "La Nazione", fortemente radicati nel territorio.
Passata dagli eredi di Bettino Ricasoli all'editore Egidio Favi e, oltre 60 anni fa ad Attilio Monti e, quindi, negli anni Novanta, al nipote Andrea Riffeser, "La Nazione" ha avuto, dalla sua fondazione (19 luglio 1859), un ruolo fondamentale per la cronaca, la vita e lo sviluppo della sua ampia zona di diffusione (dalla provincia di La Spezia all'ultima propaggine dell'Umbria, comprendendo ovviamente l'intera Toscana) grazie al suo fortissimo radicamento sul territorio, dovuto alla capillare diffusione delle sue redazioni.
E sono proprio quel radicamento e quelle redazioni che Assostampa toscana intende fortemente preservare, naturalmente d'intesa con il Coordinamento dei comitati di redazione del Gruppo, con il Comitato di redazione de "La Nazione" e tutte le componenti sindacali della Fnsi che siederanno ai tavoli.
Il comunicato ufficiale degli editori
In un comunicato stampa riportato, giovedì 22 gennaio 2026, Lmdv Capital ha reso noto che il Consiglio di amministrazione presieduto da Leonardo Maria Del Vecchio «ha formalizzato un'offerta vincolante per l'acquisizione di una partecipazione di maggioranza in En - Editoriale Nazionale». Il Cda di Monrif, conclude la nota, «ha deliberato di procedere verso la formalizzazione dell'operazione».
Il presidente di Lmdv Capital, Leonardo Maria del Vecchio, ha commentato: «Questa operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo che riconosce all'editoria un ruolo centrale per il Paese. Crediamo nel valore dell'informazione di qualità e nell'autonomia delle redazioni. Il nostro impegno è investire con capitale paziente, mettendo tecnologia e competenze al servizio del lavoro giornalistico. Una volta completati i passaggi formali – ha concluso del Vecchio - intendiamo confrontarci con giornalisti, redazioni e Comitati di redazione per costruire un percorso condiviso».
Andrea Riffeser Monti, presidente del gruppo Monrif, ha aggiunto: «Siamo felici e onorati di questo accordo con Leonardo Maria Del Vecchio, che rafforza il futuro di un'informazione libera e responsabile, oggi più che mai essenziale per la democrazia del nostro Paese».