L’Associazione Stampa Toscana con la Fondazione Earth Water Agenda con l’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, la Presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi l’assessore di Firenze Dario Danti, rappresentanze istituzionali, del mondo associativo, culturale e del volontariato e dell’università hanno dato oggi al Mercato Centrale di Firenze in San Lorenzo messo a disposizione per l’occasione da Umberto Montano, fiorentino di adozione, il “benvenuto” della città a circa 300 angeli del fango e angeli “in divisa” che accorsero nella città alluvionata dal 4 novembre del 1966 devastata dalla grande piena dell’Arno che lasciò 35 vittime, 18 mila abitazioni alluvionate, 4 mila famiglie senza casa, oltre un milione di libri e volumi storici sommersi, oltre 1.500 opere d’arte danneggiate.
Il Mercato Centrale, per l’occasione, li ha accolti con un pranzo e una mattinata di testimonianze, di video e immagini e di presentazione di iniziative per tutelare la memoria del 1966, e la presentazione di quanto è stato realizzato per la sicurezza dell’Arno.
L’incontro-raduno, che ha anticipato l’evento del primo pomeriggio a Palazzo Vecchio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Mercato Centrale di Firenze.
Sandro Bennucci, Presidente dell’Associazione Stampa Toscana ha ricordato anche i giornalisti italiani e gli inviati da ogni parte del mondo che hanno raccontato in tv, in radio e sui quotidiani e riviste quei giorni terribili nella città con 35 morti annegati, il dolore di chi aveva perso tutto, le cause della grande piena del fiume e poi le fasi della ricostruzione. E Bruno Vespa allora inviato Rai ha mandato il suo saluto ricordando il lavoro eccezionale nella cronaca dell’evento che per far giungere a Firenze prima possibile aiuti e soccorsi, che ha impegnato in particolare colleghi fiorentini come Marcello Giannini allora capo della redazione Rai di Firenze, Dante Nocentini capo dell’Ansa Toscana e Enrico Mattei direttore de “La Nazione”, affiancando le istituzioni e il sindaco Piero Bargellini”.
“Non dimenticare per noi vuol dire soprattutto continuare nell’impegno a mettere in sicurezza i nostri fiumi e il nostro territorio proseguendo il lavoro svolto in questi anni”, dice Gaia Checcucci Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Arno.
”I tanti “ragazzi” e “ragazze” del `66, sia civili che militari, che nei tragici giorni dell’alluvione giunsero da ogni parte d’Italia e del mondo portando il loro aiuto con generosità e dando coraggio agli alluvionati, contribuendo a salvare abitazioni, aziende, opere d‘arte, patrimoni librari a partire dalla Biblioteca Nazionale, sono e resteranno un esempio di solidarietà internazionale indimenticabile”, ha spiegato Erasmo D’Angelis presidente della Fondazione Earth Water Agenda.