Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. Domenica 17 maggio cerimonia nel Duomo di Firenze. I giornalisti possono prenotarsi

“Custodire voci e volti umani” . Auspicando un “nuovo umanesimo digitale”, quest’anno Papa Leone XIV ha posto al centro del suo Messaggio per la sessantesima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (domenica 17 maggio) il ruolo che possono avere le moderne forme di Intelligenza Artificiale, «algoritmi progettati per massimizzare il coinvolgimento sui social media», ma che - se non utilizzati con discernimento - rischiano di indebolire «la capacità di ascolto e di pensiero critico e aumentano la polarizzazione sociale».

 Il Pontefice, sottolineando che «l’informazione è un bene pubblico» e non può basarsi sull’opacità ma sulla trasparenza e uno standard elevato di qualità, affronta anche la funzione delicata che ha oggi la Comunicazione e l’impatto di questi nuovi strumenti sul lavoro e sulla deontologia degli stessi giornalisti, ai quali è chiesto di farne un «uso consapevole», verificando sempre «fonti e veridicità dei dati e delle notizie».

Ringraziando quanti lavorano per il bene comune con i Media, richiama le parole di Papa Leone l’arcivescovo di Firenze e vicepresidente della Cet monsignor Gherardo Gambelli: “Abbiamo bisogno che il volto e la voce tornino a dire la persona. Abbiamo bisogno di custodire il dono della comunicazione come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare anche ogni innovazione tecnologica”.

Il Messaggio del Pontefice sarà approfondito a Firenze da una “Settimana” di eventi (dal 12 al 23 maggio) dedicati pure all’ottavo centenario francescano. Il “clou” sarà la concelebrazione che l’arcivescovo Gambelli domenica 17 maggio presiederà alle ore 10.30 nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, alla quale sono invitati i giornalisti iscritti all’Ordine e all’Associazione Stampa Toscana, nonché scrittori e poeti. A chi si prenota entro venerdì 15 maggio (Wapp cell.333.8149068) sarà riservato un posto nel coro ai lati dell’altare.

La “Settimana” si aprirà martedì 12 maggio alle ore 17.30 nella Sala Capitolare della Comunità agostiniana di Firenze dove ha sede il Centro Studi Internazionale Papa Leone XIV. Dopo il saluto del priore p. Giuseppe Pagano e dell’arcivescovo Gambelli, condotto da Riccardo Bigi di Toscana Oggi, ci sarà un confronto tra il teologo don Alessandro Clemenzia, Piero Poccianti esperto di AI e il neuropsicologo Daniele Mugnaini sul Messaggio del Pontefice e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale, nell’ottica pastorale-culturale, dell’applicazione pratica della AI, e le ricadute soprattutto su adolescenti e giovani.

Sabato 16 maggio, proposta dall’Acec Toscana, un’intera giornata dedicata a “San Francesco e il Cinema di Franco Zeffirelli- Fratello Sole Sorella Luna”. Ospitata il mattino dalle ore 10 dall’omonima Fondazione in piazza San Firenze, conduttore Andrea Fagioli, con il saluto dell’arcivescovo Gambelli, l’introduzione di Vito Rosso, relatori Marco Vanelli e Andrea Sani. A conclusione presentazione e proiezione del film francescano “ll poverello di Assisi” (1911). Nel pomeriggio dalle 15.30 al Teatro Le Laudi (via Leonardo Da Vinci 2r) saranno proiettate le due versioni di “Fratello Sole, Sorella Luna”. Alle 21 sarà invece proposto il film “Parola di Tommaso” alla presenza del regista Matteo Vanni.

La “Settimana” fiorentina si concluderà sabato 23 maggio. Alle ore 9.30 nel Cenacolo di Santa Croce convegno condotto da Silvia Bargellini per gli 80 anni della rivista “Città di Vita”, che ha svolto un ruolo importante nella vita culturale fiorentina e italiana. Introdotti dal Guardiano p. Franco Buonamano e dalla presidente dell’Opera Irene Sanesi, interventi dell’arcivescovo Gambelli (“Investire nella Carità intellettuale”), di p. Antonio Di Marcantonio (“La storia di Città di Vita”) e del neuroscienziato-saggista Stefano Mancuso (“Sorella Morte”). Dopo i saluti finali, un momento musicale con l’Orchestra Università di Firenze diretta dal maestro Gabriele Centorbi.