Libri: “Intelligenza artificiale, giornalismo, democrazia”, di Marco Pratellesi e Giovanni Gozzini

L’Intelligenza Artificiale popola i nostri incubi di estinzione del genere umano ad opera delle macchine. Molti film hanno immaginato questo futuro possibile. Ma già oggi l’Intelligenza Artificiale allarga i confini dei conflitti armati, seleziona e moltiplica in automatico i bersagli, accorcia i tempi delle decisioni e quindi aumenta il numero delle vittime.

Oppure in Cina esercita un capillare controllo sociale incrociando immagini delle telecamere e tracciamento dei telefoni cellulari. Ma come tutte le tecnologie anche l’Intelligenza Artificiale può servire a qualcosa.

Nel giornalismo serve a filtrare le informazioni eliminando quelle inutili e quindi a liberare tempo per un giornalismo migliore: investigativo e interpretativo. Questo giornalismo di qualità, basato sul metodo, arricchito e non sostituito dall’Intelligenza Artificiale, è l’unico antidoto che abbiamo alle bolle incattivite e alle camere dell’eco prodotte dai social media.

Tutto questo e molto altro, è contenuto nel nuovo libro “Intelligenza Artificiale, giornalismo, democrazia”.

Pubblicato da “Edizioni scientifiche italiane 2026” – scritto da Giovanni Gozzini, storico docente di giornalismo e da Marco Pratellesi, collega che ha lavorato a “La Nazione”, al “Corriere della Sera”, “l’Espresso” e “Agi”. Attualmente docente di giornalismo Intelligenza Artificiale all’università Lumsa di Roma.