Libri, Maurizio Sessa: "L'ignoto cavaliere Francesco Baracca prima di essere asso dell'aviazione"

L'asso dell'aviazione italiana Francesco Baracca (1888-1918), 34 aerei nemici abbattuti nella Prima Guerra Mondiale, restituito da un particolare volume dell'autore fiorentino Maurizio Sessa nel suo volto meno conosciuto, e precedente, di cavaliere. E' questo il taglio, poco battuto dai biografi di Baracca, in cui si cimenta Sessa col libro 'Il salto dell'eroe - Francesco Baracca Cavaliere Rampante', excursus sulla carriera di un ufficiale di cavalleria ancora, non celebre, corredato da fotografie inedite estrapolate da una collezione di 200 immagini e da un epistolario con la madre, l'unico noto oltre a quello, breve a causa della morte di Baracca sul Montello, con l'amata Norina Cristofoli, cantante lirica conosciuta prima della disfatta di Caporetto, una storia molto riservata per la giovanissima età dell'artista.

L'autore, nel libro prefato dal generale Urbano Floreani dell'Aeronautica Militare e introdotto dalla storica Susanne L. Probst, affronta la vita di Baracca prima della Guerra Mondiale. Al centro ci sono gli anni tra il 1910 e il 1912, alla vigilia della scelta di diventare aviatore. Un periodo che il libro restituisce attraverso addestramenti, tornei ippici internazionali a Roma e Torino, battute di caccia e occasioni di vita sociale, offrendo uno sguardo sul futuro protagonista dell'aviazione italiana e sul mondo al quale apparteneva.


L'ufficiale ancora va a cavallo ed è inconsapevole del destino di gloria e di onori, e di fama postuma, che ne segnerà l'esistenza. Il nucleo della documentazione fotografica, scoperta da Sessa e di sua proprietà, riguarda il corso frequentato da Baracca a Tor di Quinto, nella campagna romana, tra ottobre e dicembre 1910. A queste immagini si affiancano quelle del concorso ippico di campagna tenuto nello stesso luogo nel 1910 e del concorso di salto a ostacoli di Torino del 1911. Il dialogo tra fotografie e carteggio permette di ricostruire anche l'ambiente aristocratico e militare: la nobiltà romana, le relazioni e i ritrovi che animavano il mondo equestre, con riferimenti ai raduni ippici di Centocelle, Firenze e Livorno.

Ne nasce un racconto per immagini che restituisce Baracca dentro il suo tempo, prima che la sua figura si leghi indissolubilmente al volo e all'immagine di eroe italiano della Grande Guerra. Il passaggio dalla Cavalleria all'Aviazione diventa così il filo conduttore del volume: il 'salto' che unisce due stagioni della stessa vita, dal cavaliere a cavallo al cavaliere dell'aria, da un passato romantico, a un modernismo che affascinò le masse anche nelle sue applicazioni belliche, e perciò terribili.