Libro Bianco contro violenza di genere con la partecipazione di Ast. Via al percorso di formazione anche per i giornalisti

Si è svolta ieri, giovedì 15 gennaio, nella Sala Collezioni di Palazzo Bastogi a Firenze, la riunione conclusiva per la stesura definitiva del Libro Bianco della Regione Toscana sulla formazione contro la violenza sulle donne, un lavoro avviato diversi mesi fa e costruito grazie al contributo congiunto di istituzioni, ordini professionali, forze dell’ordine, magistratura, sanità, università, centri antiviolenza e mondo dell’informazione.

Ad aprire i lavori è stata Francesca Basanieri, presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, che ha ringraziato i partecipanti in presenza e da remoto e il gruppo di lavoro della Commissione Regionale Pari Opportunità che ha seguito la redazione del documento. L’incontro ha rappresentato l’ultimo passaggio prima della consegna ufficiale del Libro Bianco al Consiglio regionale e alla Giunta della Toscana, con l’obiettivo di avviare un percorso strutturato di formazione congiunta, come già annunciato dall’assessora regionale competente.

Il documento, aggiornato dopo la presentazione pubblica del 19 novembre nell’ambito della rassegna La Toscana delle donne, raccoglie riferimenti normativi nazionali e internazionali, linee guida, protocolli e buone pratiche rivolti a tutte le professionalità coinvolte nel contrasto alla violenza di genere. Le modifiche più significative hanno riguardato, in particolare, magistratura, avvocatura, informazione, professioni tecniche e contabili, a conferma della volontà di costruire un linguaggio comune e strumenti condivisi.

Nel corso del confronto è emersa con forza la necessità di superare interventi frammentati e di rafforzare il lavoro di rete, puntando su una formazione multidisciplinare, continuativa e possibilmente obbligatoria. Più interventi hanno sottolineato come la prevenzione sia inscindibile dal contrasto e come ogni gesto professionale – dalla refertazione sanitaria al racconto giornalistico, dall’accoglienza nei servizi alla gestione giudiziaria – possa incidere profondamente sul percorso delle vittime, evitando o alimentando la vittimizzazione secondaria.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della scuola, dell’università e della formazione iniziale delle professioni, così come alla necessità di monitorare nel tempo l’efficacia delle azioni messe in campo, anche attraverso il supporto dell’Osservatorio e dell’Università di Firenze.

La riunione ha confermato il valore del Libro Bianco come punto di arrivo di un lavoro complesso e, al tempo stesso, come punto di partenza per una nuova fase operativa. Un impegno che vede la Toscana all’avanguardia a livello nazionale e che punta a tradurre le elaborazioni teoriche in pratiche concrete di prevenzione, tutela e accompagnamento delle donne vittime di violenza.

La partecipazione della Commissione Pari Opportunità dell’Associazione Stampa Toscana, attraverso la partecipazione di Stefania Guernieri, rappresentante nella CPO nazionale, si inserisce in questo percorso come contributo attivo del mondo dell’informazione alla costruzione di una rete consapevole e responsabile. La CPO AST, in raccordo con la Commissione Pari Opportunità della FNSI, ribadisce il proprio impegno nella promozione di una formazione specifica per le giornaliste e i giornalisti, nella diffusione di buone pratiche e nel dialogo con le istituzioni, affinché il racconto della violenza di genere sia sempre rispettoso, accurato e libero da stereotipi.

Un impegno che proseguirà anche nella fase attuativa del Libro Bianco, con la disponibilità dell’Associazione Stampa Toscana a contribuire ai percorsi formativi congiunti che la Regione Toscana si appresta ad avviare.