Quando il mare profumava di salsedine
Appena pubblicato da Maria Pacini Fazzi Editore, il libro di Alessandra Chirimischi “Quando il mare profumava di salsedine” è un memoire in cui l’autrice arricchisce il racconto di sé bambina nella Viareggio degli anni Sessanta, intessendolo con una trama di riflessioni da cui prendono vita valutazioni su un oggi spesso irrisolto, riguardo a temi sociali e ambientali.
Il taglio memoire resta chiaro già dal titolo, Quando il mare profumava di salsedine, che evoca il desiderio di ritrovarsi in suggestioni che furono, ma che hanno la necessità di essere collocate in chiave attuale: non certo per nostalgici tuffi nei bei tempi che furono, bensì per comprendere meglio la realtà – personale come sociale – in cui viviamo.
Il titolo nasce da un’emozione scaturita durante una giornata trascorsa nel proprio mondo di bambina, e che in parte l’autrice ritrova mentre cammina con la testa nei ricordi e i piedi nell’acqua, il naso stuzzicato dal profumo del mare… ma ecco che l’idillio si interrompe per l’odore di frittura che arriva da terra. Scioccante, ma allo stesso tempo stimolante, come del resto sempre avviene in occasione di eventi negativi, se a dominarli è la determinazione di trasformarli in positività: ed ecco il libro diventa narrazione del sé come potenziale strumento di benessere. È da questo complesso sentire che prende vita la storia, sviluppata in un’alternanza di oggi e di ieri, messi a confronto affinché possano diventare occasione di crescita.
Con una certa inquietudine, senza però mai perdere la lucidità di analisi che permette di guardare oltre il quotidiano, per generare ponti di consapevolezza fra passato e futuro, transitando da un presente di profonda riflessione.
L’autrice è una nostra giornalista pistoiese, Alessandra Chirimischi, cresciuta imparando il mestiere con Ed.A.I. (Edizioni Aeronautiche Italiane in un secondo tempo divenuta Ediservice), dove si è prima occupata della segreteria di redazione ai mensili JP4 Aeronautica e Panorama Difesa, per poi passare a Pesca in Mare, di cui per circa 10 anni ha gestito il service.
Ci racconta come è nato il libro: «Tutto è scaturito dalla voglia irresistibile di starmene qualche giorno al mio amato mare viareggino, dove ho scoperto che ricordi apparentemente sonnacchiosi sono stati risvegliati mostrandosi ben vitali, aspettavano solo il momento giusto per tornare a farsi sentire: forti, coinvolgenti, profondi come il grande mare che li custodisce. Emozioni che hanno generato una duplice riflessione: in primis la presa di coscienza su come il raccontare a se stessi la propria storia rappresenti l’altra faccia, reale, della serenità; non da meno, sul miraggio di benessere che gli anni Sessanta hanno rappresentato, e sulle conseguenze sociali e ambientali con le quali ci troviamo a fare i conti.»
Una nuova presentazione di “Quando il mare profumava di salsedine” si terrà a Pistoia – nell’ambito degli eventi previsti in calendario per Pistoia Capitale del Libro – venerdì 29 maggio, alle ore 17 nella Sala Manzini della Biblioteca San Giorgio.