"Dietro la morte di David Rossi potrebbe celarsi un'aggressione finalizzata alla minaccia o all'estorsione, terminata invece con la tragedia. Sarebbe questa la pista su cui starebbe lavorando la Commissione parlamentare d'inchiesta bis sulla morte dell'ex capo comunicazione di banca Mps, deceduto il 6 marzo 2013 dopo esser precipitato giù dalla finestra del suo ufficio al terzo piano di Rocca Salimbeni, sede della banca. L'ipotesi sarebbe avvalorata dalla nuova perizia presentata dal medico legale Robbi Manghi e dal tenente del Ris Adolfo Gregori, consulenti tecnici della Commissione d'inchiesta". Questo quanto riporta un lancio Ansa del 24 febbraio 2026.
La morte di David Rossi non sarebbe quindi un suicidio, ma un delitto. E' quanto ha sempre sostenuto la famiglia dell'ex Capo della Comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, giornalista iscritto all'Albo.
Dal punto di vista giudiziario, una prima archiviazione del 6 marzo 2014 e una seconda archiviazione come suicidio del 4 luglio 2017, avevano chiuso questo dramma.
Un caso che ha visto poche testate giornalistiche impegnate ad andare oltre le certezze degli inquirenti, per documentare i dubbi che oggi si rivelano fondati. In sede regionale, nel novembre del 2014 furono alcuni pezzi del Corriere Fiorentino a sollevare perplessità. Risale a quel periodo la prima trasmissione di Siena Tv dedicata al caso, di una lunga serie approdata fino ad oggi.
A livello nazionale hanno evidenziato le lacune delle inchieste condotte dalla Procura della Repubblica di Siena trasmissioni come Report, Quarto Grado, Le Iene.
Il primo giornale nazionale a occuparsi della vicenda fu "Il fatto quotidiano" con un giornalista che nel 2013 fu messo sotto inchiesta e poi processato per aver scritto un articolo sulle mail tra Rossi e l'AD di Mps, Viola.
Insieme al giornalista fu processata anche la vedova di Rossi, Antonella Tognazzi. Una vicenda incredibile perché il collega aveva fatto solo il suo mestiere. Il processo si concluse nel 2018 con due assoluzioni e con la convinzione che, in quell'occasione, alla sbarra era finito anche il diritto di cronaca.
I nuovi elementi raccolti dalla Commissione parlamentare bis sulla morte di David Rossi, convinceranno la magistratura ad aprire nuove indagini sull'ipotesi di omicidio? Al momento l'interrogativo non ha una risposta.