Buongiorno a tutti e un particolare saluto di benvenuto ai graditissimi ospiti. Un ringraziamento va naturalmente alla RAI, al Direttore Giovanni Iannelli e alla cara collega Maria Adele De Francisci, Capo Redattrice della TGR Toscana, per l’ospitalità in questa sede. Una sede che Assostampa Toscana, insieme al Cdr e all’assemblea dei giornalisti RAI, ha difeso e continuerà a difendere come presidio indispensabile del servizio pubblico radiotelevisivo.
Sarò più breve, nella relazione di quest’anno, perché è giusto dedicare il tempo necessario all’iniziativa che riguarda il Centenario della Fiorentina e in particolare, ai giornalisti che hanno raccontato stagione dopo stagione una cronaca che è diventata straordinaria storia.
Dall’assemblea del luglio 2025 a oggi, il panorama editoriale, anche per quanto riguarda la Toscana, è cambiato. Nuovi editori hanno preso le redini dei gruppi che gestiscono le testate storiche del nostro territorio. Leonardo Maria Del Vecchio ha acquisito l’80% di Editoriale Nazionale. A “La Nazione”, qualcosa è già cambiato; a Repubblica, che ha un’importante edizione fiorentina e toscana è arrivato il greco Kyriakou, al Tirreno il Gruppo Sae ha ceduto il pacchetto azionario all’avvocato Olivetti Rason. Urbano Cairo, guida di RCS e dunque “Corriere Fiorentino”, mantiene saldamente il suo impero editoriale realizzando, secondo i bilanci pubblicati, un risultato economico addirittura grandioso.
Tutto questo, dal punto di vista sindacale, come sostiene la nostra Alessandra Costante, segretaria Generale della FNSI, non contribuisce a farci abbassare la guardia, ma anzi, ci porta a chiedere con maggiore forza il rinnovo di un contratto ormai non più aderente alla realtà delle redazioni. Assostampa Toscana sarà allineata ad ogni iniziativa della FNSI e, come sempre, a disposizione dei CDR e dei Fiduciari di redazione per qualsiasi necessità nelle iniziative per il contratto e per la salvaguardia del lavoro e dei diritti dei colleghi, così come è stata e continuerà ad essere molto attenta alle situazioni dell’emittenza radiotelevisiva locale dei siti Web e delle testate che operano in toscana con giornalisti contrattualizzati.
Aggiungo che negli ultimi mesi ci siamo imbattuti in un nuovo problema: stavamo per firmare, al Ministero del Lavoro, i prepensionamenti per l’Editoriale Nazionale, quando la funzionaria ci bloccò dicendo che il fondo per la “416” era esaurito. È stata, per fortuna, garantita la copertura ai 120 colleghi per i quali il prepensionamento era già stato autorizzato anche se le pensioni non sono state erogate da inizio anno. Riguardo ai prepensionamenti futuri ad ora non risultano risorse disponibili. Non a caso la FNSI ha invitato i Cdr alla massima prudenza nella discussione dei piani di ristrutturazione.
Parlavo qualche istante fa dell’emittenza radiotelevisiva locale e dei siti Web. A questo proposito posso anticipare che chiederemo al Presidente della Regione, Eugenio Giani e all’Assessora della Cultura e dell’informazione, Cristina Manetti, il rinnovo del contributo per radio, TV e siti Web che svolgono un ruolo fondamentale nel panorama informativo della regione. Sottolineo che questo contributo dovrà essere mirato, come per altro recita il regolamento regionale, alle sole testate che hanno alle dipendenze giornalisti regolarmente inquadrati.
Chiudo questo capitolo con una nota d’orgoglio: ossia l’annuncio che Andrea Capretti è diventato Direttore Responsabile di RadioSportiva, emittente fra le più qualificate a livello nazionale nell’informazione dello Sport con la lettera obbligatoriamente maiuscola. Perché vedete, alle spalle di Andrea c’è una storia che ha visto protagonista l’AST: era il 2017 quando 14 ragazzi, mai assunti, e al massimo, con un contratto di CO.CO.CO raccontarono al sindacato la loro precarietà e le difficoltà che erano diventate non più accettabili nel lavoro a RadioSportiva. Ast gli fece proclamare una settimana di sciopero, Andrea Capretti e i colleghi per 7 giorni tennero duro e ogni giorno vennero nella nostra sede. Finché l’Azienda, e qui devo dare atto della lungimiranza dell’editore e fondatore Loriano Bessi, si dichiarò disponibile ad aprire un tavolo dopo aver pagato gli stipendi arretrati. Da quel tavolo nacque l’accordo che portò i 14 ragazzi precari all’assunzione a tempo indeterminato con il contratto AERANTI-CORALLO.
Ma lasciatemi tornare a il “Tirreno” e alla grande battaglia sindacale e giudiziaria che l’AST, insieme alla FNSI, ha portato avanti in maniera convinta in difesa di un corpo redazionale e di un CDR, orgogliosamente fieri del loro lavoro, della loro tradizione e per nulla decisi ad accettare tagli al giornale e mortificazioni al loro impegno quotidiano. La proprietà Sae chiuse la redazione di Viareggio e aveva annunciato tagli capaci di devastare il giornale, aggiungendo prepensionamenti inaccettabili e insopportabili.
Ast, d’intesa con il Cdr e l’assemblea, ha portato l’Azienda davanti al Tribunale del Lavoro di Livorno che l’ha condannata per comportamento antisindacale. Otto sedute fra primo e secondo grado. Molto buono il risultato anche grazie al gran lavoro del nostro consulente legale, avvocato Pier Luigi D’Antonio.
Il Gruppo Sae dopo la seconda sentenza ha allentato la pressione sui colleghi, rinviando la presentazione del nuovo piano, fino a quando è arrivata la notizia della cessione. Non voglio sbandierare medaglie, ma è certo che l’opposizione sindacale abbia contribuito a frenare gli obiettivi dell’Azienda.
Sono sempre buoni, e improntati naturalmente al massimo rispetto, i rapporti con le Istituzioni a cominciare da quelli con la Magistratura. Insieme all’Ordine abbiamo firmato un protocollo capace di attenuare le rigidissime norme nazionali sulla diffusione delle notizie. Ringraziamo davvero il procuratore Luca Tescaroli per la sensibilità ancora una volta dimostrata. Auspicavamo che le altre procure toscane potessero firmare con Ast e Odg un protocollo uguale, ma stiamo ancora aspettando.
Alla fine di questa relazione metteremo ai voti il bilancio Ast. Sono lieto di annunciare, per l’ennesima volta, conti in perfetto ordine. Sarà il tesoriere, Walter Fortini, a parlare di cifre e a chiedere il voto a favore. Lasciatemi però essere orgoglioso anche da questo punto di vista. Ast è un organismo sindacale in buona salute. Ringrazio il consulente fiscale, dottor Massimo Martini e anche il consulente del lavoro, dottor Massimiliano Cecchi, per la straordinaria assistenza. Così come mi corre l’obbligo di elogiare il gran lavoro della nuova segreteria Ast, capace, nel volgere di un anno, di dare un volto nuovo alla sede e rendere snella e facilmente consultabile la nostra contabilità.
Fra le voci di bilancio conserviamo gelosamente anche un fondo di solidarietà a disposizione dei colleghi che possono averne bisogno, attraverso un regolamento in linea con quello della Fnsi. Consentitemi di abbracciare la collega, Tiziana Missigoi, che anche quest’anno ha deciso di incrementare il fondo con una donazione in memoria del marito, ossia il caro collega Massimo Lucchesi. Ricordando lui vi invito ad alzarvi mentre leggo il triste, e purtroppo lungo elenco, dei colleghi che ci hanno lasciato da luglio 2025 ad oggi:
- Piero Ceccatelli
- Aligi Cioni
- Alberto Gavazzeni
- Giorgio Grassi
- Simone Fortuna
- Alessandro Lazzeri
- Francesco Ligas
- Stefano Marcelli
- Domenico "Dodo" Mugnaini
- Silvano Nencini
- Simone Nozzoli
- Raffaello Paloscia
- Franco Polidori
- Duccio Rugani
Con questa assemblea si chiude, virtualmente, la consiliatura Ast. Ringrazio, in modo non formale, i responsabili dei gruppi che fanno parte dell’Ast, dai pensionati ai giornalisti sportivi, all’Arga e naturalmente un grazie a chi si occupa di INPGI e Casagit.
Un abbraccio a tutti gli organismi dirigenti del sindacato in Toscana per il grande impegno profuso. Orgogliosamente sottolineo che ogni nostro provvedimento è stato approvato all’unanimità. Dal 15 al 20 novembre 2026 ci saranno le elezioni per il nuovo Direttivo e per il Congresso Fnsi di Napoli che si svolgerà dal 23 al 25 febbraio 2027. Porteremo all’Assise nazionale 16 delegati toscani. Ancora una volta la nostra sarà una delle squadre più numerose. Politicamente sosterremo la maggioranza che guida la Fnsi, riservandoci, da fiorentini e toscani, anche lo spazio per suggerimenti e critiche: ossia strumenti di comunicazione che usiamo sempre in modo costruttivo.